Un cantiere di La Rochelle, diverse famiglie
Dufour ha sede a La Rochelle e appartiene al gruppo Fountaine Pajot dal 2018, pur restando un marchio distinto. I suoi yacht si dividono in famiglie: le più datate gamme Classic e Performance, la lunga serie Grand Large orientata alla crociera e i grandi modelli Exclusive. Alla stessa lunghezza si sono spesso succeduti più modelli.
Il nome completo conta quindi per la valutazione: un Dufour Grand Large e un Dufour Performance della stessa lunghezza non attirano lo stesso acquirente. Il primo è pensato per la crociera e il comfort, il secondo per la velocità a vela.
Scelte di configurazione
Su uno yacht da crociera diverse scelte originali influiscono sul valore: chiglia standard o a pescaggio ridotto, randa tradizionale o avvolgibile nell'albero, teak nel pozzetto oppure no, numero di cabine. Nessuna è buona o cattiva in sé, ma ciascuna si adatta a un acquirente particolare e vanno indicate.
Molti yacht Grand Large hanno navigato in charter. Una ex barca di flotta ha spesso più cabine, più ore motore e più usura di una di proprietà privata, e gli acquirenti vorranno vedere cosa è stato sostituito da quando ha lasciato la flotta.
Dufour più datati
Dufour ha una lunga storia e modelli più datati come l'Arpège navigano ancora. Ricevono una cifra, confrontata con yacht simili in vendita; quando gli annunci del modello sono scarsi, la ricerca si allarga ai modelli affini e agli anni vicini.
Su queste barche il valore dipende soprattutto dai lavori eseguiti: sartiame, vele, motore, impianto elettrico, ferramenta di coperta. Un buon fascicolo di fatture fa la differenza tra due yacht della stessa età.
Prima di vendere il Suo Dufour
- annotare il nome completo del modello, compresa la famiglia;
- indicare la configurazione: chiglia, tipo di randa, numero di cabine;
- datare vele e sartiame fisso, con le fatture;
- annotare le ore motore, con l’ultima fattura di tagliando;
- indicare l’eventuale passato in charter;
- raccogliere la prova di proprietà e le prove dello status IVA.
